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Tour della Bassa California

Self drive tour – 14 giorni / 13 notti – da Tijuana a Los Cabos
Itinerario: Tijuana - Enseñada - Cataviña - Guerrero Negro - San Ignacio - Punta Chivato - Mulege - Loreto - La Paz - Los Cabos
  • Attenzione: la presente scheda rappresenta un’idea e non un’offerta di viaggio.
La quota riportata, se non diversamente specificato, si riferisce a sistemazione su base doppia ed è soggetta a possibili variazioni a seconda della disponibilità e del periodo desiderato. Attenzione: la presente scheda rappresenta un’idea e non un’offerta di viaggio. La quota riportata, se non diversamente specificato, si riferisce a sistemazione su base doppia ed è soggetta a possibili variazioni a seconda della disponibilità e del periodo desiderato.
  • Trattandosi di quota “a partire da”, è puramente indicativa del prezzo più basso riportato da catalogo e non necessariamente riferita ad un periodo indicato utilizzando i filtri di ricerca.
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1° GIORNO:
San Diego – Tijuana (circa ½ ora)
Benvenuti all’ aeroporto di San Diego. Trasferimento a Tijuana con sosta alla frontiera per le formalità doganali. Pernottamento: Hotel Marriott, albergo grande e elegante, con tutti i comfort, in stile moderno minimalista, ubicato al lato di un campo da golf.

2° GIORNO:
Tijuana – Enseñada (circa 1 ½ ora)
Breve tour di Tijuana, città importante per il commercio, in continua espansione. Visita al moderno Museo Delle Californie, che introduce alla storia della penisola. Possibile visita a un mercato molto colorito e interessante. Partenza verso il sud percorrendo l’autostrarda Transpeninsolare che percorre per il lungo tutta la Bassa California. Il tragitto tra Tijuana e Enseñada offre stupende vedute panoramiche sull’Oceano Pacifico. Arrivo a Enseñada, centro portuale e turistico sulla bella baia di Todos Santos. Visita della cittadina, con il suo lungomare e il Riviera del Pacífico, ex casinò degli anni ’30, ai tempi del proibizionismo USA. La città offre una zona turistica con negozi e ristoranti e locali notturni. Nei dintorni di Enseñada ci sono lunghe spiagge, frequentate soprattutto in estate. Nelle valli circondanti si producono il 90% dei vini messicani. Fra le molte case vinicole, alcune ottengono fama mondiale. A pochi chilometri da Enseñada si trova il famoso geyser marino La Bufadora, considerato il secondo più grande del mondo dopo quello delle Hawaii. Si tratta di una cava naturale al livello del mare nella quale l’azione delle onde e del vento danno vita a enormi getti d’acqua che raggiungono un’altezza di oltre 20 metri. La vista delle scogliere è stupenda. Pernottamento: Hotel Las Rosas, Enseñada, albergo tipo boutique, situato su una costa rocciosa molto bella, con vista stupenda della baia.

3° GIORNO:
Enseñada – Cataviña (circa 5 ½ ore) 
Al sud di Enseñada l’autostrada procede lungo una zona di colline piacevole e attraversa un importante distretto agricolo con capoluogo in San Quintín. Una baia dello stesso nome e con difficile accesso è importante per la coltivazione delle ostriche. Dopo San Quintin l’autostrada si dirige verso l’interno, dove sorge lo stupendo Deserto Centrale, con numerose specie di cactus e piante desertiche molte delle quali endemiche. Si entra alla Reserva del Valle de los Cirios, dove si può osservare il Cardón, un cactus massiccio che raggiunge persino i 30 metri di altezza, e l’albero elefante, con rami contorti, alcune delle specie più caratteristiche del deserto messicano. Raggiungerete Cataviña, località magica, unica in bellezza, che offre un'attraente combinazione di sole, sabbia e giganteschi massicci di granito tra le piante esotiche. Si può raggiungere a piedi una piccola caverna con pitture rupestri. Pernottamento: Misión Cataviña, albergo piccolo (28 stanze), accogliente, in stile coloniale, in una zona stupenda del Deserto Centrale.

4° GIORNO:
Cataviña – Guerrero Negro (circa 2 ½ ore)
Volendo fare una deviazione verso il Golfo di California, è possibile raggiungere la baia di Los Angeles, che offre un mare azzurro punteggiato di isole. A fine estate e in autunno è possibile avvistare lo squalo balena, che visita regolarmente questa baia. Sul confine tra la Bassa California Nord e la Bassa California Sud si trova la cittadina di Guerrero Negro, in una regione desertica molto brulla, vicino a un’enorme laguna. Presso Guerrero Negro si trovano grandi saline che producono circa un terzo del sale mondiale. La laguna Ojo de Lievre (Scammon’s), situata nei pressi della cittadina, è uno dei santuari più importanti per l’osservazione della balena grigia tra i mesi di gennaio e marzo. Nelle paludi circostanti in inverno immigrano uccelli dalla Russia, dal Canada ed altre latitudini. La cittadina in sé manca di attrazioni. Pernottamento: Halfway Inn, Guerrero Negro, ubicato a 10 minuti dal paesino, l’albergo più formale della zona, ex Desert Inn. Tempo di guida Cataviña – Bahía de Los Angeles: 2 ore. Tempo di guida Bahía de Los Angeles – Guerrero Negro: 2 ore.

5° GIORNO:
Guerrero Negro – San Ignacio (circa 2 ore)
Opzione 1: Santuario delle balene (da metà gennaio fino alla fine di marzo)
Al mattino si parte per un’esperienza indimenticabile, un incontro con le balene. Dopo una migrazione di migliaia di chilometri provenendo dal Mare di Bering, le balene si rifugiano nelle tiepide acque di questa laguna per accoppiarsi e riprodursi. Da febbraio in poi si possono avvistare i primi balenotteri insieme alle madri. Con una piccola barca, ci si avvicina a questi enormi mammiferi che a volte si lasciano perfino toccare e accarezzare. Durata dell’escursione: 4 ore. Possibilità di visitare le enormi saline. L’acqua marina, incanalata in vasche poco profonde, evapora rapidamente sotto il caldo sole, lasciando uno spesso deposito di sale. Questo viene caricato sulle barche, trasportato alla vicina isola di Cedros, e da lì esportato in tutto il mondo. Proseguimento per San Ignacio, una verdissima oasi di palme di datteri. La piazza centrale del paesino, in stile coloniale, è dominata da un’imponente missione, fra le più belle della penisola, fondata dai Gesuiti nel 1728.
Opzione 2: Pitture monumentali (tutto l’anno)
Al mattino, possibilità di visitare le saline. Poi, partenza per la Sierra di San Francisco dove si trovano caverne con pitture monumentali. Ascendendo vasti canyon adornati da vegetazione tipica del deserto si arriva a un paesino di vaqueros e alla grotta El Ratón, un sito protetto dall’ UNESCO, per ammirare i murales raffiguranti scene di vita preistorica, animali e figure umane probabilmente legati ad attività cerimoniali e di vita quotidiana. (Nota: le grotte più impressionanti e meglio preservate si raggiungono a piedi scendendo lungo una vallata, una gita che richiede un minimo di tre giorni con camping) Tempo di guida per l’escursione alla Sierra di San Francisco: 2 ½ ore, parte in strada sterrata. Proseguimento per San Ignacio.
Pernottamento: Desert Inn, San Ignacio, albergo piccolo (28 stanze), accogliente, in stile coloniale, in mezzo a un’ oasi di palme da dattero (la migliore scelta).

6° GIORNO:
San Ignacio – Punta Chivato (circa 2 ½ ore)
Dalle distese vulcaniche dell’alto deserto, la strada scende ripidamente verso il Golfo di California. Sulla costa potrete visitare Santa Rosalia, cittadina nata in seguito alla scoperta di giacimenti di rame nel 1868. I giacimenti furono sfruttati fino al 1954 dalla compagnia francese El Boleo. Si possono ancora visitare la chiesa di ferro prefabbricata disegnata da Eiffel, i vecchi quartieri francesi e il museo de El Boleo. Proseguimento per Punta Chivato. Una deviazione per strada sterrata porta a una baia dove si trova un albergo boutique sopra il mare: Posada Las Flores, Punta Chivato, albergo tipo boutique di stile messicano situato sul mare alla fine di una baia poco frequentata da dove si possono raggiungere spiagge isolate.

7° GIORNO:
Punta Chivato – Mulege – Loreto (circa 3 ore)
Potrete approfittare della incantevole posizione dell’albergo per rilassarvi o passeggiare lungo la spiaggia. Riprendendo la autostrada Uno, si arriva a “Eroica Mulleje”, un vecchio villaggio fondato dai Gesuiti situato nel mezzo di un’ oasi di palme. Visita della missione con vista panoramica sul fiume che scorre attraverso le palme. Verso sud si snoda la costa lungo Bahía de Concepción, formata da una serie di baiette punteggiate di spiagge bianche contro l’azzurro dell’acqua. Questa zona è carente di strutture turistiche, ma offre un mare tranquillo. Alti cactus adornano il cammino. Proseguimento per Loreto, luogo dove la montagna arriva ad un mare stupendo adornato da isole. Nel 1697, qui fu fondata la prima missione della Bassa California dal Gesuita Juan Maria Salvatierra. La missione divenne il primo centro permanentemente abitato della Bassa e dell’Alta California (odierna California americana). Loreto è stata per oltre 100 anni la capitale della penisola. La missione (restaurata) esiste ancor’ oggi e il convento adiacente è diventato un museo. Pernottamento: Posada de las Flores, albergo boutique tipo messicano, in un bel edificio nel centro di Loreto (2 notti).

8° GIORNO:
Loreto
La piccola piacevole cittadina si è sviluppata grazie a un turismo di basso impatto ambientale, con molte attività acquatiche e di eco-turismo. Si raccomandano due gite: la prima alla missione di San Javier e la seconda all ’isola di Coronado. La città di Loreto è circondata dall’ aspra catena della Sierra de La Giganta, con i suoi picchi rossastri e selvaggi e una ricca vegetazione. La missione di San Javier, situata nel cuore della Sierra, è considerata il “gioiello delle missioni”, la meglio conservata nella sua forma originale. Lungo il percorso si può visitare un “rancho” e imparare a fare a mano le tortillas per mangiarle col formaggio fatto in casa. L’isola di Coronado, una delle tante isole di fronte a Loreto, presenta belle formazioni nere,rossastre e bianche, oltre ad una spiaggetta deliziosa. Con una bella giornata e mare calmo, l’isola merita una visita.

9° GIORNO: 
Loreto – La Paz (circa 4 ½ ore)
Il percorso per la maggior attraversa zone agricole e deserto brullo. Arrivo a La Paz, capitale della Bassa California Sud dal 1829. Le strade alberate, la piazza e le belle spiagge tranquille di questa città danno un senso di pace. La vita della città si svolge sopra tutto sul “malecón”, il lungomare, specialmente la sera. Potrete dedicare il pomeriggio alla vista delle attrazioni di questa città: la chiesa (ex-missione), il museo e il serpentario. Nella baia di La Paz, si trovano una serie di baiette con spiagge bianche e mare dai vari toni di verde e azzurro. Le “palapas”sulla spiaggia offrono piatti di pesce e frutti di mare freschissimi. Pernottamento: Posada de las Flores, La Paz, albergo boutique tipo messicano in un bel edificio nel centro della città (2 notti).
Da metà gennaio fino alla fine di marzo merita effettuare una visita a Bahía Magdalena, il terzo dei santuari lungo la costa dell’ Oceano Pacifico dove si può avvistare la balena grigia. Lungo la strada per La Paz, occorre prendere una deviazione per Puerto López Mateos. Arrivando al paesino, dal porto potrete salire a bordo di una “panga” (piccola barca) alla ricerca delle balene. Tempo di guida per la deviazione a Puerto Lopez Mateos: circa 1 ½ ore andata e ritorno. Tempo dell’escursione in barca: generalmente 2 ore

10° GIORNO:
La Paz
Il golfo di California è ritenuto uno dei posti più diversificati del mondo dal punto di vista della biologia marina. Situata in una riserva marina naturale, l’isola di Espiritu Santo è stata dichiarata dall’ UNESCO Patrimonio dell’ Umanità. Un’ escursione in barca a quest’ isola offre una giornata piena di meraviglie e attività: si possono fare interessanti osservazioni ecologiche, geologiche e botaniche, fare snorkeling con leoni marini e pesci tropicali, godersi spiagge vergini, baie, anfratti, acque cristalline e…solitudine. L’ escursione all ’isola di Espiritu Santo, in Cabin Cruiser con servizio di toilette, è compresa nel package del viaggio. Durata dell’escursione: circa 7 ore, di cui circa 3 per la traversata da La Paz all’ isola e ritorno.

11° GIORNO:
La Paz – Los Cabos
Proseguirete per la punta della penisola e ultima tappa del viaggio: Los Cabos! Attraversando il Tropico del Cancro la vegetazione diventa di tipo sub-tropicale, con alberi e arbusti spinosi e cactus. Vale la pena prendere una deviazione per visitare El Triunfo, paesino ex-minerario di stile coloniale recentemente restaurato. Passeggerete fra i resti delle fonderie e le ciminiere di cui una alta 300 metri disegnata da Eiffel. La gloria del paesino è il museo, che però non è minerario ma di musica! (Deviazione di circa ½ ora andata e ritorno). Ritornando sulla costa del Pacifico, si trova Todos Santos, una piccola oasi di palme che ospita una colonia di artisti. Gallerie d’arte, negozi di artigianato fino e ristorantini caratterizzano questo piccolo villaggio. Fu un centro importante della produzione dello zucchero; oggi, le vecchie haciendas sono state ristrutturate e trasformate in piccoli alberghi boutique. Di fronte alla missione un annuncio segnala il Tropico di Cancro. La strada a Los Cabos costeggia vaste spiagge sull’ Oceano Pacifico. Pernottamento presso l’ hotel Hacienda Del Mar, elegante resort in stile coloniale messicano, che riproduce una hacienda con piazzette, vialetti alberati, giardini e spiaggia privata, a 15 minuti. da Cabo San Lucas e 25 minuti. da San Josè del Cabo (3 notti).

12° e 13° GIORNO:
Los Cabos
Cabo San Lucas è un gran centro turistico cresciuto in maniera disordinata nella seconda metà del 1900, ubicato di fronte alla punta rocciosa della penisola. Dal porto turistico, si consiglia di fare una breve gita in barca per avvicinarsi al suggestivo arco e faraglioni che segnano il luogo dove “la terra finisce e comincia il cielo”. San Josè del Cabo è una cittadina piacevole, con strade strette e edifici in stile spagnolo alla foce di un fiume fiancheggiato da palme dove nidificano varie specie di uccelli. La piazza presenta una missione restaurata ed è circondata da negozietti, gallerie e ristoranti. Una strada costiera fiancheggiata da lussuosi alberghi unisce Cabo San Lucas e San Josè del Cabo. La zona offre un gran numero di attività turistiche; ristoranti e negozi di tutte le categorie, sport di ogni genere tra acquatico, di montagna, ed estremo. Molto praticati sono il golf e la pesca. Le spiagge di Los Cabos sul mare aperto sono molto belle però generalmente pericolose a causa di forti correnti. Esistono tre baie più protette e indicate per i bagni in mare. Per lo snorkeling o lo scuba si suggerisce un’ escursione a Cabo Pulmo, parco nazionale marino che offre spiagge solitarie e la sola barriera corallina della Bassa California. Tempo di guida da Los Cabos a Cabo Pulmo: circa 2 ½ ore andata e ritorno.

14° GIORNO:
Los Cabos
Prima colazione in albergo, quindi trasferimento in aeroporto, riconsegna dell’auto e imbarco per la vostra prossima destinazione. Tempo di guida per
l’ aeroporto: circa ½ ora.

Scheda tecnica

Dove
Messico
Come
Fly & Drive
Chi
Amici in vacanza, Coppie, Famiglia, Gruppi, Single, Sposi, Terza età, Golfisti
Durata
Da 11 a 16 giorni
Perchè
Relax, Natura, Cultura, Avventura
Sistemazione
Sistemazione come da programma
Quando
Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile
Servizi inclusi
Noleggio mezzo, Voli dall'Italia, Trattamento come da programma, Visite guidate/Escursioni
info Scrivici per informazioni
(Es.: 31/05/1970)


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